La Regione Sicilia aveva approvato la legge regionale 23/25, che avrebbe potuto portare ad assumere negli ospedali medici non obiettori. Il Governo l’ha impugnata alla Corte costituzionale, davanti alla quale il network “Ditelo sui tetti” coordinandosi con numerose associazioni (MpV, Federvita Sicilia, AMCI, Forum sociosanitario, CSL) é intervenuto a sostegno del di Palazzo Chigi. La Consulta, con sentenza n. 42/2026 appena pubblicata, ha fatto propri i principi difesi (anche) dalle associazioni, escludendo che ci possano essere concorsi pubblici riservati a medici abortisti, così tagliando alla radice una “tentazione” che periodicamente si affaccia nelle intenzioni di non poche pubbliche amministrazioni e regioni italiane.

