Roma, 30 settembre 2025 – “Siamo sinceramente grati al Governo per aver dimostrato sincera disponibilità, verso le istanze dei corpi intermedi sulla legge di bilancio, in coerenza con quel nuovo metodo proposto dalla Premier Giorgia Meloni al Meeting di Rimini. Ora occorre ingranare la quinta su sostengo alle famiglie con figli, buono scuola e cure palliative”. Così l’avv. Domenico Menorello, portavoce del forum di 100 associazioni Sui tetti e vicepresidente MoV, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con l’una delegazione dell’esecutivo , coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Alfredo Mantovano e con la presenza, fra gli altri dei ministri Roccella, Schillaci, Calderone, Valditara oltre a rappresentanti apicali del Mef, MIT, disabilità, funzione pubblica, esteri.
“Abbiamo offerto ai decisori proposte concrete, affinché anche le politiche attive e le norme incoraggino il fiorire di relazioni umane di sostegno alla vita, nascente e fragile, che tra l’altro è alla base della condizione di tutti, con buona pace di una astratta e ideologica mentalità galoppante, che vuole sempre più imporre «l’individualismo radicale, la riduzione della libertà a pura scelta soggettiva» (Magatti, 27.9.2025). Inoltre diamo atto al Parlamento e al Governo di aver imboccato una strada positiva negli anni scorsi, sebbene con norme di piccola portata. Come un’auto rimessa a posto che ingrana la prima per prendere, finalmente, una giusta direzione, ma che ora può (e deve) mettere la quinta. Siamo consapevoli che la nostra Nazione necessiti di ricevere grandi convinzione e fiducia attorno alla ripartenza di scelte personali e comunitarie che intendano farsi responsabili di nuove vite, nuova creatività, nuova solidarietà”.
“Per questa ragione”, prosegue la nota del network, “all’Italia serve sempre più rendere centrale l’“umano tutto intero”, promuovendo una società che custodisca ogni fase della vita, rifiutando la logica dello scarto, moltiplicando l’impegno attrono a tre assi strategici: 1) sostenere la natalità; 2) ricostruire il patto educativo fra tre pilastri come famiglia, scuola, giovani, chiamati a lavorare all’unisono; 3) curare sempre e scommettere su legami relazionali h24”.
E conclude: “Considerando gli interventi già in essere e annunciati che già si condividono, nell’incontro odierno abbiamo chiesto di considerare della massima urgenza e prioritari i seguenti obiettivi: + quoziente familiare e/o + detrazioni al crescere dei figli, il buono scuola universale, le cure palliative effettive per tutti. Per quest’ultime, in caso anche mettendo in mora il gravissimo ritardo delle regioni”. I rappresentanti del governo hanno assunto impegni su numerose delle precise proposte presentate, fra cui un sensibile maggiore spazio per i figli nella disciplina fiscale, dell’ISEE e del lavoro, una considerazione molto più netta per il ruolo della famiglia nella scuola compresa la prospettiva di un “buono” sul modello lombardo-veneto, e un ulteriore rafforzamento sulle terapie del dolore anche richiamando le regioni assai lacunose sul punto, oltre a misure reali per categorie troppo dimenticate quali i caregiver familiari conviventi. “Non possiamo – conclude la nota/ che ringraziare il Governo dell’attenzione prestata alle proposte e della disponbilità a proseguire un fruttuoso dialogo fin dalle prossime settimane e nel corso dell’imminente iter parlamentare,che porterà all’approvazione della legge di bilancio 2026”.
Al link i documenti presentati https://www.suitetti.org/2025/09/29/bilancio-2026-le-proposte-dal-governo-e-al-parlamento-del-network/
A questo link le foto https://photos.app.goo.gl/czbspSCf1Eq3oNAW6
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